Romagnoli: il via libera alla Croazia per l’adesione alla UE è un voto che gli italiani non possono accettare

“Come ho già affermato nell’intervento di ieri in Aula, ritengo insufficenti i progressi compiuti dalla Croazia. Restituiscano intanto quello che hanno fregato ai nostri profughi istriano-dalmati dal 1947 in poi. Poi, solo poi, sarà possibile discutere dell’adesione dei croati alla Ue”.”. E’ questa la presa di posizione di Luca Romagnoli, eurodeputato e leader della Fiamma Tricolore, che boccia senza appello la Risoluzione del Parlamento europeo sulla relazione concernente i progressi compiuti dalla Croazia nel 2008. La relazione è stata approvata oggi con solamente 40 voti contrari. Hanno infatti votato a favore molti dei deputati italiani, solamente Romagnoli e pochi altri si sono dichiarati indisponibili a dare un via libera alla adesione della Croazia senza prima aver risolto il contenzioso sui beni degli espulsi da Istria, Fiume e Dalmazia. Un contenzioso che, se non definitivamente risolto, rende impossibile il dialogo fra chi veramente difende l’interesse nazionale con quelli che stanno dall’altra parte dell’Adriatico. “Invito quindi le varie associazioni degli esuli – ha concluso il leader di Fiamma Tricolore – a richiedere a tutti i colleghi della delegazione italiana che hanno votato a favore spiegazioni in merito al comportamento tenuto a Strasburgo e che è in evidente contraddizione con quello che regolarmente affermano in Patria”.