Romagnoli: prima la Croazia restituisca quanto ha fregato ai nostri profughi istriano-dalmati, poi si parlerà di adesione all’Ue

“I progressi compiti dalla Croazia? Troppo pochi. Restituiscano intanto quello che hanno fregato ai nostri profughi istriano-dalmati dal 1947 in poi. Poi, solo poi, parliamo dell’adesione!”. E’ categorica la presa di posizione di Luca Romagnoli, eurodeputato e leader della Fiamma Tricolore, che boccia senza appello la Risoluzione del Parlamento europeo sulla relazione concernente i progressi compiuti dalla Croazia nel 2008. Nel suo intervento, Romagnoli sottolinea infatti che “se il progresso della Croazia appare soddisfacente quanto all’adozione di testi legislativi per la lotta alle discriminazioni, ritengo che prima di apprezzare quanto la risoluzione enuncia, si debba riscontare l’attuazione delle leggi. Ad esempio circa l’accesso alla proprietà immobiliare (in particolare per quanto riguarda proprio le opportunità d’investimento italiano), a me non risultano particolari progressi de facto”. “Non approvo, pertanto, la risoluzione – taglia corto il segretario nazionale del Ms-Fiamma Tricolore – perché nonostante palesi l’insufficienza dei progressi compiuti e l’incoerenza all’acquis comunitario, si compiace di un’adesione che vuole si realizzi, a mio avviso, troppo presto. Prima – ribadisce Romagnoli – restituiscano quanto hanno sottratto ai nostri profughi istriano-dalmati. Solo allora si potrà iniziare a parlare di un’eventuale adesione”. Bruxelles, 11 marzo 2009 Intervento On. Luca Romagnoli Signor Presidente, se il progresso della Croazia appare soddisfacente quanto all’adozione di testi legislativi per la lotta alle discriminazioni, ritengo che prima di apprezzare quanto la risoluzione enuncia, si debba riscontare l’attuazione delle leggi. Ad esempio circa l’accesso alla proprietà immobiliare (in particolare per quanto riguarda proprio le opportunità d’investimento italiano), a me non risultano particolari progressi de facto. Non approvo, pertanto, la risoluzione perché nonostante palesi l’insufficienza dei progressi compiuti e l’incoerenza all’acquis comunitario, si compiace di un’adesione che vuole si realizzi, a mio avviso, troppo presto. Restituiscano intanto quello che hanno fregato ai nostri profughi istriano-dalmati dal 1947 in poi. Poi, solo poi, ne parliamo dell’adesione!