ROVIGO – VIOLENZA SESSUALE E POLITICA

L’OPINIONE Violenza sessuale e politica Giovedì 18 Marzo 2010

Anche a Rovigo un caso di violenza sessuale ai danni di una donna Italiana da parte di uno straniero; il primo a commentare il fatto è l’assessore provinciale alla salute Guglielmo Brusco candidato alle regionali con rifondazione. Dopo le ovvie parole di condanna l’ineffabile assessore si preoccupa del fatto che l’accaduto possa venir strumentalizzato politicamente perché l’autore dell’aggressione parrebbe essere un uomo di colore. No caro assessore, troppo comodo mettere le mani avanti in questo modo, eccole servita la “strumentalizzazione”. Si ricorda, caro assessore, quel vecchio film con Aldo Fabrizi che interpretava la parte del bigliettaio di autobus? In quei panni il compianto attore ripeteva «avanti c’è posto, avanti c’è posto» ma il posto non c’era, caro assessore, però la gente continuava a salire, la ressa aumentava e nella calca avevano modo di esercitare la loro attività i borseggiatori e i fautori della mano morta. Chissà perché, caro assessore, lei mi ha fatto ricordare quel bigliettaio. Già da tempo sull’autobus Italia si doveva esporre il cartello con la scritta “POSTI ESAURITI”. Basta, basta con gli sbandati e i gruppetti di persone in età da lavoro ma nullafacenti in giro per le strade della nostra città, basta con gli ubriachi che importunano e che lordano…ma saranno stranieri? Sì, caro assessore, quasi tutti, è così, ne prenda atto. La conseguenza di questo stato di cose è l’impegno aumentato per le forze dell’ordine locali che, dovendo intervenire frequentemente per cercare di tenere sotto controllo la situazione, hanno meno disponibilità di uomini e mezzi per contrastare la vera delinquenza. Vada in galera, caro assessore, vada in galera magari con la scusa di verificare la situazione sanitaria, veda chi c’è nel carcere di Rovigo, faccia le giuste proporzioni tra Italiani e stranieri e le rapporti in percentuale alla popolazione. Anche sul carcere di Rovigo dovrebbe esserci un cartello come quello indicato prima perché, caro assessore, tra quelle mura ci sono molti Italiani “in attesa di giudizio” e alcuni di loro verranno riconosciuti innocenti quindi sono detenuti ingiustamente, sono cittadini Italiani come lei e come me ma intanto devono cercare di sopravvivere in condizioni disumane per via del sovraffollamento al di sopra di ogni soglia di tollerabilità, fosse un canile sarebbe già stato chiuso. In conclusione, caro assessore, riteniamo che la responsabilità della sinistra in questo stato di cose risulti del tutto evidente, la vostra politica dell’accoglienza, interessata secondo qualcuno, ha fallito a livello nazionale e ora se ne vede il frutto anche a Rovigo. Il direttivo provinciale del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore esprime solidarietà alla vittima della violenza.

Dario Fignani Coordinatore provinciale Movimento sociale Fiamma tricolore