SAN DONÀ DI PIAVE (VE) – PRIVAZIONI “COMMERCIALI”

La protesta dei commercianti di tutto il Basso corso del Piave contro ogni sopruso attuato dalle amministrazioni locali trova il pieno appoggio del Movimento Sociale. L’ irrefrenabile costruzione di Centri Commerciali in tutta la zona sta svuotando San Donà di Piave ed altri comuni, che, oltre a risultare città fantasma, l’amministrazione comunale sandonatese, sola, pretende la pedonalizzazione del centro. Questa nuova zona pedonale elimina i pochi parcheggi disponibili in centro e complica pesantemente il traffico su ruote, anche grazie alla disposizione casuale dei nuovi sensi unici. Le attività commerciali risulteranno danneggiate sotto ogni profilo, ma una domanda sorge spontanea: i pedoni verranno forzati a passeggiare in centro? La giunta comunale sandonatese non ha previsto incentivi di nessun tipo, tanto meno economici, ai negozi del centro cittadino, che avendo già un inaccessibile costo d’ affitto per gli immobili, al commerciante resta credere ai miracoli! Inoltre questi CC sembrano sempre più un luogo d’attrazione e distrazione delle masse, sempre a caccia d’ affari nel bel mezzo di turbolenze economiche, cassa integrazione e “mani retratte” delle banche. Costruiti in mezzo alle campagne, i centri commerciali, ovviano al problema dei trasporti pubblici, sempre meno capillari ed efficienti, ed avendo diritto ad aprire anche la domenica, risultano più appetibili al consumatore, tutto a danno del “bottegaio” che a suo tempo sacrificò tempo e denaro per aprire la propria attività.

(Andrea Pistoni Movimento Sociale Fiamma Tricolore – Federazione di Venezia Sezione Basso Piave)