SENIGALLIA (AN) – L’Architettura è politica e i posti-auto di 40 anni fa

Movimento Sociale Fiamma Tricolore Sezione di Senigallia

L’Architettura è politica e i posti-auto di 40 anni fa

Durante il Consiglio Comunale del 30 ottobre 2012 è stata approvata la delibera (prima fase) che prevede l’introduzione di un regolamento sulle monetizzazzioni, la revisione delle norme per gli interventi di trasformazione in zona agricola e la soppressione della Commissione per la Qualità Urbana e Architettonica. Le stesse funzioni saranno trasferite all’Area Tecnica Territorio Ambiente e al suo Dirigente (Ing. Roccato) che in occasione di progetti complessi o rilevanti sul piano ambientale, urbanistico e architettonico, potrà comunque avvalersi del parere di esperti in materia. Su questo aspetto noi della Fiamma Tricolore volevamo ribadire un concetto già espresso nel passato: se da una parte siamo favorevoli alla soppressione della Commissione, dall’altra manifestiamo perplessità nel destinare le stesse competenze ad un’organismo tecnico. Se a livello nazionale la crisi dei partiti tradizionali comporta la loro sostituzione da parte di tecnici, non vorremmo che la stessa situazione si ripresentasse anche a livello locale perché crediamo che l’Architettura e l’Urbanistica di una città sono per loro essenza, il modo in cui il Potere si auto-presenta in un determinato momento storico, ed è insieme un modello che include la società civile, pratica che deve rimanere di natura politica e non esclusivamente tecnica. Così all’Assessore Ceresoni consigliamo in un prossimo futuro di riportare questa discussione in Consiglio Comunale, problema che ripetiamo è essenzialmente politico.

Il consigliere Rebecchini in merito al regolamento sulle monetizzazioni pone a nostro giudizio delle osservazioni insufficienti. Crediamo che la possibilità di monetizzare sia indipendente dal fatto che riguardi il centro storico, le zone B (zone di completamento residenziale) o CR1 (zone di espansione residenziali sature). Un conto è bloccare le ristrutturazioni o le costruzioni pubblico-private per non aumentare la cementificazione del territorio, un altro il divieto di monetizzare.  Infatti come si legge nel Documento Istruttorio, l’intenzione del regolamento è proprio quello di garantire uniformità dell’azione amministrativa, equità e modalità di partecipazione dei soggetti attuatori delle trasformazioni edilizie ed urbanistiche delle infrastrutture. Se invece parliamo del valore economico relativo alle monetizzazioni, al capogruppo del PPE Gabriele Cameruccio diciamo che la crisi del settore edilizio privato a Senigallia non dipende dal costo medio di 8.000 euro, qualora non sia possibile realizzare un parcheggio, ma considerando che in generale gli imprenditori costruiscono sul venduto e l’attuale recessione in cui si trova l’Italia non fa comprare beni immobili (ex-Sacelit-Italcementi) bloccando fin dall’inizio ogni proposito di nuove costruzioni.

All’Assessore Ceresoni invece suggeriamo di aggiornare il concetto di standard. La revisione degli articoli 13 e 63 mettono in evidenza la dotazione di parcheggi pubblici e privati con standard equiparati al PRG definendo una quota minima. Se non fosse che il Piano Regolatore del comune di Senigallia è stato adottato nel 1970 e definitivamente approvato nel 1974. Se in quegli anni gli standard prevedevano un posto auto a famiglia (abitazione), a distanza di 40 anni non è più possibile fare riferimento agli stessi valori. Quindi oltre a preoccuparsi ai cambi di destinazione d’uso e frazionamenti dei fabbricati in zona agricola (art. 87, 87-bis), occorrerebbe aggiornare ai nostri giorni il concetto di standard, in quanto ormai il numero di autovetture per famiglia (abitazione) è abbondantemente aumentato.

Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Movimento Sociale Fiamma Tricolore