Sicilia: una Regione che affonda.

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E’ di questi giorni la notizia secondo la quale alcuni deputati al Parlamento regionale, Nino Dina dell’Udc, presidente della commissione Bilancio, e Roberto Clemente, di Pid-Cantiere Popolare, e con loro anche l’ex parlamentare di Grande Sud Franco Mineo e Giuseppe Bevilacqua, candidato al Consiglio comunale di Palermo, elezione fallita per pochissimi voti, sono stati arrestati per voto di scambio.
Questo è l’ennesimo caso di malapolitica che ci troviamo a dover commentare e non sarà lultimo, purtroppo.
Quando, come spesso accade, la politca è quello che non dovrebbe essere e cioè interesse privato, voglia di protagonismo, difesa d’interessi di Partito, i risulatati sono quelli che la cronaca continuamente ci ammannisce.
E non è ciò di cui la Sicilia avrebbe bisogno. Una regione, la Sicilia, sempre più emarginata, ridotta a fanalino di coda nel novero delle regioni italiane, che aveva sperato nel gurù di turno, Rosario Crocetta, per vedere, se non risolti, almeno alleviati i mali che da settant’anni la tormentano.
Le premesse parevano esserci.
Crocetta si era distinto a Gela per le sue posizioni antimafia, aveva giurato, in campagna elettorale, che si sarebbe opposto alla realizzazione del MUOS americano, diceva di voler avviare una stagione di riforme per rilanciare le Istituzioni, diceva ancora, Crocetta, di voler riavviare un processo virtuoso per rilanciare l’occupazione. Per questo i siciliani l’hanno votato.
Nulla di quanto promesso Crocetta ha mantenuto.
La mafia non ha subito nessun attacco, non si è indebolita e anzi è ancora più prevaricante e minacciosa.
Trova modo di essere presente sia nell’economia così come nella politica siciliana.
Gli arresti dei deputati per voto di scambio, sistema utilizzato dalla mafia per canalizzare il consenso, ne sono la testimonianza. Ma non è il solo caso quello dei deputati siciliani, anche in Comuni in cui si stanno per tenere le elezioni per il rinnovo dei rispettivi Consigli comunali, assistiamo alla preoccupante presenza di soggetti che, notoriamente, sono collusi con ambienti malavitosi.

Il Muos, quel mostro che, appena ultimato e messo in attività, permeerà la Sicilia di radiazioni con conseguenze veramente drammatiche per la nostra salute, quel mostro è ancora lì, Niscemi (CL), e nessuna seria azione è stata intrapresa dal Governatore Crocetta per impedirne l’ultimazione e la messa in opera.
Abbiamo molte volte protestato, e non solo noi del Movimento Sociale, contro questa scellerata scelta dei Governi siciliani, ma a oggi nessun risultato concreto abbiamo potuto ottenere, stante la mancanza di determinazione da parte dei nostri governanti, non solo reglionali.

Le riforme che Crocetta aveva annunciato (e chi le ha viste?), si sono concretate nella volontà di abolire le Province, cosa assolutamente sconsiderata e priva di reali effetti positivi per l’economia della Regione. Anche in questo caso la nostra posizione è stata chiara e tempestiva. Abbiamo detto no all’abolizione delle Province, da eliminare, semmai, è la Regione. Sbaglia anche l’On. Delrio a voler abolire le province in tutta Italia, da eliminare sono le Regioni, vero centro di sperpero di denaro e funzionali solo al clientelismo dei Partiti di Regime. Questa dell’eliminazione delle regioni è una storica battaglia del Movimento Sociale, che già negli anni settanta, quando appunto le regioni furono istituite, prese posizione contro.

La disoccupazione è l’altro dramma della Sicilia, forse il più importante, perché da esso discendono tutti i mali che attanagliano questa meravigliosa terra.
Le famiglie siciliane sono agli ultimi posti per reddito e occasione lavorativa. Il crollo delle attività industriali, così come quelle dell’agricoltura e del turismo, fa crescere in modo esponenziale la disoccupazione. Nessun intervento è estato disposto dal Governo regionale per avviare processi di rilancio economico. Nessuna grande opera è prevista e quelle già realizzate crollano miseramente tranciando in due la Sicilia, l’autostrada PA-CT, il ponte di Mili Marina ecc..
Potremmo ancora dire del ragusano con i moltissimi problemi legati alla serricoltura; potremmo dire del Mazzarese con l’irrisolto problema della pesca e dei periodici atti di pirateria da parte delle Nazioni rivierasche; potremmo dire dell’annoso problema della viabilità messinese, che un trasporto merci anacronistico e antieconomico vede giornalmente invasa da centinaia di Tir diretti verso il Nord.
Potremmo dire della politica sanitaria siciliana che chiude ospedali e lascia morire le persone sulle ambulanze non medicalizzate.
Potremmo dire della Cultura, dello Sport, della Società siciliana tutta.
Se questo è il quadro realistico della Regione, non possiamo non concludere che il suo Governatore ha fallito. Ha fallito non in uno ma in tutti gli obiettivi che si era posto (?).
La Sicilia che aveva creduto in Crocetta si ravveda, smetta di guardare speranzosa alle promesse del taumaturgo di turno, osservi ed analizzi bene le proposte politiche e la loro possibilità di realizzazione.
Se non lo farà, se continuerà ad affidarsi al ciarlatano di turno, non avrà diritto di protestare né di pretendere cose diverse da quelle che fino ad oggi ha avuto dai Governi che si sono succeduti da ben settant’anni a questa parte.
Di contro, se saprà essere avveduto nelle scelte, se sapra capire chi ama la Sicilia e per essa è pronto a produrre ogni sforzo che la faccia crescere e migliorare, non potrà non guardare al Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Non potrà che condividerne le battaglie, sposarne le cause, votarne gli uomini. Noi ci proporremo, alle prossime elezioni regionali, con un progetto ambizioso, al quale stiamo lavorando assieme a settori della società civile, un progetto che veda il totale cambiamento della direzione di marcia, che ci porti al governo della Sicilia, con uomini nuovi, idee nuove, progetti nuovi.
I siciliani hanno, oggi, la possibilità di essere parte integrante di questo processo di cambiamento che nasce dalla volontà di molti e, vorremmo, diventi volontà di tutti.

Mario Settineri
Segretario regionale MSFT Sicilia
Componente CC MSFT

http://msftsicilia.tumblr.com/post/120174139180/sicilia-una-regione-che-affonda-e-di-questi