Siracusa: “La Tares Ulteriore aggravio per le tasse dei cittadini”, così Fiamma Tricolore…

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Siracusa: "La Tares Ulteriore aggravio per le tasse dei cittadini", così Fiamma Tricolore

3 Agosto 2013
  • La segreteria provinciale di Fiamma Tricolore, dopo una riunione straordinaria del proprio direttivo, in merito all’inizio del pagamento della Tares scadenzata in quattro rate (Leggi Qui), ha manifestato tutte le sue preoccupazioni e perplessità come dimostrano le dichiarazioni dal responsabile del partito Pietro Roccaro:

“La Tares, il nuovo tributo fiscale introdotto da quest’anno dal Governo a carico dei cittadini e che andrà a sostituire la vecchia Tarsu, è un ulteriore aggravio per le tasche di molte famiglie. Il 2013 poi è particolarmente oneroso visto che i cittadini si ritroveranno a dover pagare sia la Tarsu e sia quella nuova che la sostituirà, per l’appunto la Tares.

Vorremmo capire, come nel caso del Comune di Avola ( dove si è deciso di far pagare la prima rata della Tares a settembre e l’ultima a dicembre), se consiglio e amministrazione comunale nel successivo provvedimento procederanno con agevolazioni o sconti per specifiche fasce della popolazione, o se saranno introdotte agevolazioni per le famiglie al di sotto di un certo reddito.

Certamente la rateizzazione in quattro rate della nuova imposta, che cambia solo il nome da Tarsu a Tares, non risolve, certamente, il problema di fondo e dovrebbe portare le amministrazioni comunali ad una riflessione: come si può chiedere di pagare una nuova imposta a chi non lavora da mesi, a chi a stento riesce a fare la spesa per mantenere la propria famiglia, a chi deve sostenere la spesa economica per l’acquisto dei libri di testo per garantire una istruzione ai propri figli? Fino a quando si potrà continuare a chiedere nuovi sacrifici alle famiglie già stremate ed impoverite dalle altre tasse?

Gli amministratori non possono rifugiarsi nella scusante che la Tares è un obbligo di legge, ma da conoscitori della realtà cittadina dove vivono, lavorano e che rappresentano nei civici consessi devono farsi interpreti dei disagi economici di coloro che oramai non ce la fanno più e che non riescono ad andare avanti”.