TARANTO – COMUNICATO STAMPA

Taranto,  27 aprile 2010

La situazione socio economica dell’area ionica, si atteggia ultimamente a polveriera sociale, così come definita dall’ex vice sindaco Cervellera ora consigliere regionale pugliese,il quale con tale affermazione ha finalmente evidenziato dopo tre anni di ammnistrazione Stefano, tutti gli insuccessi della politica occupazionale messi in atto sul territorio dalla amministrazione comunale. Dalla vicenda non risolta dei cassaintegrati dell’ex Casa di Riposo Ave Maria, ai lavoratori disoccupati organizzati, passando per le vicissitudini dei dipendenti di teleperformances, questo è u territorio che vede quotidianamente cadere a pezzi uno dei diritti fondamentali della Repubblica sancito anche dalla carta costituzionale ovvero quello ad avere un lavoro dignitoso che riesca a dare sostentamento alle famiglie ioniche. Certo in questa emergenza sociale non vanno dimenticati i lavoratori dell’ ILVA, soprattutto quei giovani  che nei mesi scorsi sono stati collocati in cassa integrazione a ciclo alternato per problemi inerenti le commesse. Orbene alla luce di questa situazione, il sindaco non ha fatto altro che propinare solo ed esclusivamente delle bene parole, ma non è stato in grado per quanto di propria competenza, attuare delle politiche del welfare e del lavoro attive e non di stallo come sin d’ora dimostrato. Non ha saputo cogliere al volo neanche le occasioni, che sono pervenute per far decollare la ormai esigua economia ionica, e con quel sorriso da bravo ragazzo ha fatto si unitamente alla sua giunta che la situazione occupazionale tarantina peggiorasse giorno per giorno.  La situazione occupazione si ricorda che non va affrontata solo con gli ammortizzatori sociali, che costituiscono un palliativo e non la cura al male, bensì con una seria programmazione di investimenti facendo ben riguardo alla situazione infrastrutturale del territorio che costituisce l’elemento cardine della iniziativa economica. Ad esempio il porto e il suo hinterland, potevano essere uno strumento socio economico atto a dare una boccata di ossigeno alla situazione drammatica che si vive nel territorio, ma ne il sindaco, nel i presidente della provincia e quello della regione, sono stati in grado di porre in essere una serie di interventi di dragaggio dei fondali che consistessero a tutte le navi di ogni stazza, di poter attraccare nel nostro porto, comprendendo tra i mercantili anche le navi da crociera. Altro punto che non si è voluto sviluppare è stato quello dell’aeroporto di <Grottaglie, consentendo anche qui a realtà come Brindisi di superarci in tale settore come in altri tanto da aver oggi la stessa città di brindisi un traffico aereo invidiabile; ancora rimanendo sulla realtà brindisina, anche qui gli amministratori locali della cittadina pugliese sono stati bravi a sfruttare le loro risorse naturali come il mare tanto da organizzare come evento stabile annuale la fiera nautica, al contrario di Taranto che pura vantandosi dei suoi trascorsi marinareschi non è stato in grado grazie anche qui ai suoi politici di organizzare fiere che sfruttassero le risorse naturali del territorio. Con tali osservazioni si vuole risvegliare la coscienza della pubblica opinione, in modo tale che si possa fare piazza pulita dei politici  inerti ed affidare a gente attiva la amministrazione del nostro territorio.

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