‘TENGO FAMIGLIA’

“Tengo famiglia”

Cadono in molti – certamente in italia, ma non solo -, sul fronte del conflitto d’interessi, da sempre esistente, tra attivita’ politica ed economie personali. E’ un fronte ostico, tanto piu’ quando grossi capitali sono in gioco e magari puo’ sembrare semplice, magari anche giusto e compensativo, di sacrifici personali (anche familiari quindi), rinuncie, rischi “per la causa” etc., ritagliare “qualcosina” per “chi dirige”. Cosa possono rappresentare qualche milione di euro attinti dalle casse del partito padano, che so, a titolo d’esempio, da un rimborso elettorale per le politiche 2008, di oltre 180 milioni di euro? Forse poco, per un leader e la sua cerchia familiare -e chissa’, i piu’ stretti e fidati collaboratori-, che da quasi un quarto di secolo si battono per la Padania. Poco, pochissimo o troppo o semplicemente di piu’ rispetto all'”affaire Montecarlo”. Non e’ la quantita’ importante. In oggetto scrissi della sobrieta’ di un leader, lo scorso agosto. Vedo bene che restano ragionamenti validi. Vorrei pero’ che valido e applicato fosse il principio che chi sbaglia paga, politicamente, certo, ma non solo. Vorrei anche, anzi soprattutto, che la politica finisse di essere un buon affare per la caccia ai rimborsi elettorali, anche se una qualche formula di sostegno pubblico all’attivita’ politica rimane l’unica garanzia di partecipazione al dibattito. In un Italia ove l’informazione politica pubblica (e gratuita) ed equilibrata, non c’e’, con quali sostanze, quali contributi, si possono tenere in piedi un minimo di attivita’ e propaganda politica di un Partito? Con i proventi delle tessere d’iscrizione? Con i contributi straordinari dei semplici militanti? Non scherziamo; la politica italiana (piu’ e’ dei “grandi partiti” piu’ e’ grandiosa), si alimenta delle clientele e della corruzione, dei favoritismi e della truffa. Si deve trovare una soluzione, anche se non puo’ esserlo il “rimborso elettorale”. Intanto, chi ha sbraitato per decenni contro i malcostumi “meridionali” per eccellenza inneggiando ad un Nord perbenista di lavoro e meritocrazia e’ caduto sul “fronte terrone” del tengo famiglia. E se si scavasse ben benino nelle tasche di tanti politici italiani (soprattutto di “famigli” e prestanome) che riempiono pagine di quotidiani e palinsesti televisivi con le loro morali, magari ne saltano fuori altre di situazioni “tengo famiglia”. Permettiamoci di vantare noi sobrieta’ permettiamoci di continuare ad esistere per mostrare altri modi di fare, anche nel servire un Partito. Forse perche’ Noi ancora pensiamo di voler servire una Nazione. Buona Pasqua, con l’occasione.

Luca Romagnoli

Segretario Nazionale