TORINO – PUNTI PROGRAMMATICI ELEZIONI REGIONALI PIEMONTE

Riportiamo qui sotto alcune delle nostre priorità di governo che auspichiamo vengano comunque inserite nel Programma del centrodestra piemontese. Al momento non riteniamo ci siano cose più importanti di cui discutere, non ci interessa ragionare di incarichi o di posti di potere. La composizione della coalizione elettorale non ci toglie il sonno e il candidato Presidente On. Roberto Cota ci sembra comunque una persona all’altezza del difficile compito che lo attende: guidare la nostra regione fuori dalla crisi in cui si trova anche grazie al malgoverno della sinistra. A nostro modo di vedere, in questi giorni, il dibattito politico dovrebbe riguardare il Programma comune da presentare agli elettori piemontesi e, sempre per quanto riguarda noi, ci impegniamo sin da ora sulle nostre proposte con la certezza che la lista della Fiamma Tricolore – Destra Sociale sarà comunque presente sulla scheda elettorale con i nostri candidati che si batteranno per l’unica cosa che veramente conta: dare al Piemonte una prospettiva e un progetto per il futuro. Valerio Cignetti Segretario Regionale Fiamma Tricolore – Destra Sociale Sintesi della proposta di: “Programma per il Governo della Regione Piemonte” Capitoli d’intervento: – Struttura, gestione e competenze dell’Ente. – Servizi sociali – Immigrazione e sicurezza – Attività economiche: industria, artigianato, agricoltura, turismo e commercio – Ambiente e assetto territoriale. – Cultura, sport e attività ricreative. Struttura, gestione e competenze dell’Ente. – La Regione deve diventare il luogo dove i singoli Comuni e le Province, gestendo in forma associata tutti i servizi e gli uffici, secondo quanto è possibile fare in base alle leggi nazionali, riescono a ottimizzare e a migliorare i servizi stessi riducendo anche i costi. In Piemonte vi sono Comuni piccolissimi che hanno difficoltà enormi a garantire il corretto funzionamento dell’Ente e che invece potrebbero migliorarne la qualità e l’economicità semplicemente aderendo a una convenzione comprendente tutto o parte del territorio della Regione. – E’ necessario ricordare che il malaffare e la corruzione che hanno caratterizzato molte amministrazioni pubbliche in tutta Italia sono la vera causa della sfiducia dei cittadini verso la politica. E’ necessaria quindi una lotta senza quartiere a sprechi, inefficienze e corruzione; la Regione dovrà dotarsi di appositi mezzi di verifica (controlli incrociati e personale addetto) al fine di prevenire il fenomeno. Solo ridando fiducia ai cittadini nell’Ente questo potrà riprendere il proprio ruolo di guida e programmazione. Servizi Sociali. – L’assistenza all’infanzia, con il servizio pre-post orario scolastico e i centri estivi, vanno mantenuti possibilmente aggiungendo anche delle convenzioni con operatori del settore per il servizio di baby-sitting. – E’ necessario sostenere la famiglia e agevolare le giovani coppie in particolare mettendo a punto un sistema d’assegnazione della prima casa a un prezzo equo e non dipendente dalle variazioni del mercato finanziario. Tutto quanto sopra verificando attentamente le graduatorie che non devono favorire i disonesti e i “furbi”. – Presentare un progetto organico per l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche, a cominciare da quelle degli edifici pubblici, deve essere una priorità dell’amministrazione regionale. Immigrazione e sicurezza. – Bisogna dire chiaramente che oggi anche gli italiani hanno difficoltà a trovare un lavoro dignitoso e, di conseguenza, non vi sono molti posti disponibili per nuovi immigrati. – Nel limite delle proprie competenze la Regione dovrà farsi carico di segnalare con adeguata pubblicità le richieste d’assunzione che provengono dalle varie attività economiche presenti a tutti i piemontesi favorendo le assunzioni dei residenti; solo se non disponibili nel nostro territorio o nel resto d’Italia o fra gli italiani all’estero, si dovrà ricorrere alla chiamata di cittadini stranieri per i quali chi ne fa richiesta dovrà impegnarsi in merito all’alloggio e al rimpatrio qualora venga meno la necessità lavorativa. – Massimo impegno inoltre dovrà essere profuso nel creare situazioni favorevoli al ritorno nei paesi d’origine degli immigrati. Stimolare gli imprenditori e le associazioni a creare vere opportunità di lavoro nei paesi di provenienza. Attività economiche. – E’ compito di chi amministra la cosa pubblica individuare gli imprenditori effettivamente producono e lavorano in Piemonte. Si deve investire in ricerca e promozione, per competere al meglio e aiutarli con tutti i mezzi possibili a emergere. – Un’adeguata programmazione delle iniziative e degli investimenti, legata alla realizzazione di un marchio di qualità “Regione Piemonte” sono indispensabili per legare al territorio le imprese. – La svendita o la delocalizzazione delle nostre attività produttive è un vero e proprio delitto, oltre che un’offesa alle generazioni di piemontesi che nel passato hanno creato un così importante e avanzato sistema economico. La nostra identità si difende rispettando il nostro lavoro e il lavoro di chi ci ha preceduto. Solo in questa maniera potremo trasmettere qualcosa alle future generazioni. Ambiente e assetto territoriale. – La priorità è vigilare in tutte le sedi istituzionali e stimolare i rappresentanti nelle istituzioni (Comuni, Provincia e Parlamento) a schierarsi contro lo sfruttamento del territorio della Regione per fini speculativi e contro la costruzione d’opere e impianti che avrebbero un impatto ambientale “pesante” e difficilmente prevedibile. – Sì alla TAV senza più alcun ritardo o ricatto. – Basta con frane e alluvioni! Massima attenzione poi alla difesa del territorio da attuarsi mediante una scrupolosa analisi della situazione attuale, potenziando gli uffici tecnici usufruendo appieno della figura professionale del geologo, e predisponendo al più presto le “linee giuda” per uno sviluppo eco-compatibile. Cultura, sport e attività ricreative. – E’ necessario saldare cultura, economia e territorio al fine di creare un “circuito” che consenta di sfruttare tutte le risorse presenti e che ne favorisca lo sviluppo. Iniziative come: mercati, mostre, musei (che già esistono) possono attirare visitatori e con l’indotto produrre fondi e poi investimenti.

(COORDINAMENTO REGIONALE del PIEMONTE – www.fiammapiemonte.itmsft.piemonte@email.it)