TRENTO – 29 LUGLIO 1883 / 29 LUGLIO 2009: BUON COMPLEANNO BENITO ANDREA AMILCARE MUSSOLINI

Prima dell’avvento del tanto vituperato ventennio fascista, le popolazioni italiane post risorgimentali vivevano nell’indigenza, senza alcuna tutela, ne sociale, ne sanitaria, ne lavorativa. Le infrastrutture non esistevano.Queste grosse lacune che gridavano vendetta a Dio, furono colmate con una serie di provvedimenti, proprio durante la dittatura mussoliniana. Cito alcune delle innumerevoli riforme: Assicurazione invalidità e vecchiaia, contro la disoccupazione, assistenza ospedaliera ai poveri, tutela del lavoro di donne e fanciulli, opera nazionale maternità infanzia(OMNI), assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, assicurazione obbligatoria contro la TBC, esenzione tributaria per le famiglie numerose, assicurazione obbligatoria malattie professionali, opera nazionale orfani di guerra, istituto nazionale infortuni sul lavoro (INAIL), istituto nazionale per la previdenza sociale (IMPS), settimana lavorativa di 40 ore(prima di 48 e oltre),ente comunale di assistenza(ECA), assegni familiari, casse rurali ed artigiane, istituto nazionale assegno malattia ai lavoratori(INAM), socializzazione delle imprese. Inoltre, grandi bonifiche aree paludose pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padania, Coltano, Maremma Toscana, Sele, Appoderamento del latifondo siciliano. Acquedotto pugliese, del Monferrato, del perugino, del nisseno, e del velletrano. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo. Creazione dell’Istituto nazionale case popolari, istituto nazionale case impiegati statali (INCS). Opera nazionale dopolavoro. Colonie marine e montane per fanciulli. Centrali idroelettriche ed elettrificazione linee ferroviarie. Inoltre, va ricordato il concordato stipulato tra Stato e Chiesa con i patti Lateranensi. Trattato, che compensò in parte, ciò che al clero era stato usurpato in periodo risorgimentale. Tutto quanto sopra detto, fu realizzato in meno di vent’anni di potere dei quali 6 di guerra e 2 (1929 – 1930)della più spaventosa crisi economica mondiale, senza gli aiuti di nessuna nazione, anzi contro il sabotaggio e le sanzioni della nemica Inghilterra a capo della cordata delle democrazie plutocratiche del capitalismo mondiale. Questo è stato possibile perché il fascismo plasmava principalmente la propria dottrina nell’unione di due valori ritenuti fondamentali, perchè propri della natura stessa dell’uomo: da un lato l’elemento sociale e non socialista (il sacrosanto e doveroso riconoscimento della giustizia sociale all’interno di una Comunità: piano orizzontale – dimensione fisica) unito all’elemento patriottico e non nazionalista (Dio, Patria, Famiglia: piano verticale – dimensione metafisica) ha sempre dato buoni frutti. Nonostante l’evidenza dei fatti, tocca ancora sorbire le sempre più patetiche e false menzogne su *Mussolini accusato di aver conculcato la libertà*; ma di chi? Certo dei comunisti e dei loro complici e favoreggiatori (socialisti, popolari, liberali, laici, massoni); pensate: quale dittatura, che è stata definita sanguinaria, manda al confino i capi degli avversari dopo una durissima guerra civile? Quale ne cattura il leader (Antonio Gramsci; alcuni storici sostengono però autorevolmente che Gramsci sia stato denunciato da rivali politici del suo stesso partito) e lo mette solo in una prigione? Come poteva oltretutto un partito patriota tollerare una forza che era alle dirette dipendenze di una potenza straniera nemica, l’URSS? E poi la libertà di fare che cosa? Di divorziare? Di abortire? Di usare il posteriore per scopi diversi dal defecare, così come è disposto dalla natura creata da Dio? Di drogarsi? E si potrebbe continuare a lungo sulle «/conquiste della libertà/»; è sufficiente però aprire un quotidiano qualunque per percepire in quale barbarie siamo sprofondati, eliminato l’argine che tratteneva i mostri. *«**/Il fascismo ha distrutto la democrazia/**» *Quale democrazia ? Lo strumento della vecchia, corrotta e massonica Italia ottocentesca, riemersa in blocco, con gli stessi difetti e più o meno con gli stessi uomini, nel dopoguerra, che per viltà, o complice adesione, non avrebbe certamente fermato il comunismo? *Quanto scritto non significa che il fascismo*, soprattutto con le sue forme proprie di un’epoca, sia riproponibile ai nostri giorni; manca il capo, senza il quale non sarebbe probabilmente mai nato, mancano gli uomini [l’assassinio di un’intera classe dirigente, nell’immediato dopoguerra, ha risolto il «/problema/» di un’eventuale continuità; i pochissimi sopravvissuti, figure di secondo piano, hanno dato vita ai movimenti cosiddetti neofascisti, pallida e brutta copia del fascismo, andati via via deteriorandosi fino ad assumere la penosa connotazione odierna]. Oltretutto il fascismo, aveva affrontato, e risolto, problematiche della sua epoca; non si era confrontato con i drammi che viviamo oggi: scristianizzazione di un popolo, aborto, divorzio, droga, omosessualità, società multirazziale, criminalità organizzata e diffusissima persecuzione fiscale, creazione di un nuovo ordine mondiale (di cui l’eurofregatura è l’anticipazione locale). Di sicuro abbiamo necessità di una elite che sia coerentemente cattolica e al servizio della popolazione, e non di interessi stranieri (o, nell’ipotesi migliore, di interessi personali). Davanti ad 1.000.000 c’è 1; preghiamo che Dio ci mandi l’uomo, l’uno, dietro al quale si uniranno milioni di persone. Buon compleanno Benito Andrea Amilcare Mussolini, uomo mandato dalla divina provvidenza (così Mussolini fu definito dal cardinal Gasparri), che Dio benedica la tua anima.

(Emilio Giuliana)