Valori, ideali e pragmatismo

Valori, ideali e pragmatismo Nella vita personale e politica di ognuno di noi nel proprio dna ci sono valori, ideali e pragmatismo che influenzano il proprio stile di vita e la disponibilità di sapersi concedere per aiutare il prossimo o meglio la voglia di fare qualcosa per la società. Fare politica dunque, vuole dire essere disponibili in qualsiasi momento per aumentare la crescita del proprio Paese e risolvere problemi concreti. Sono in politica da 15 anni e nell’attuale agone trovo difficoltà a individuare personaggi (tranne il segretario nazionale on. Luca Romagnoli) anche di spunto che abbiano fatto concretamente qualcosa di spicco per il nostro bel paese. La mia non vuole essere un’analisi critica senza costrutto e convincimento, ma milito e vivo in un partito, la Fiamma Tricolore dove onestà e coerenza di programma hanno capacità dall’ultimo militante al segretario nazionale con voglia di proporsi che ha nel suo pulsare atmosfere di avere risultati concreti. Non ne posso più di sentire bagarre di bottega “Tullianesche” o Intercettazioni e altro che in questo momento di grave crisi economica fanno solo indispettire chi si alza la mattina per cercare un lavoro o rimediare i soldi per pagare affitto o mutuo che sia. Viviamo in Paese dove i problemi primari della gente sono dimenticati o meglio non ascoltati; vivo in un paese dove ai mercatini rionali dopo la chiusura mentre prima nei cassonetti dell’immondizia c’era il barbone della strada a cercare miseri avanzi adesso ci sono anche impiegati o operai…. Proposte concrete ecco quello che voglio e vogliamo sentire e dare; non voglio aver a che fare con il dualismo Dipietrino, Bersaniano, Bocchiniano e altri che rispettivamente da gennaio ad oggi hanno pronunciato il nome di Berlusconi per 76.486 – 56.895 e 89.589 volte e pronunciato la parola proposta ZERO. Credo con orgoglio nel nostro modo di fare politica con proposte concrete che vanno dall’avere dialettica del confronto a costruire il futuro con ideali e valori per difendere lo Stato Sociale e visto che con la solidarietà non si mangia…battaglie nostre come ridurre l’indebitamento della famiglie italiana e lo Stato impedisca speculazioni della banche, abbatta gli interessi di mora e impedisca le imposizioni ipotecarie dell’Equitalia, essere padroni a casa nostra, casa e lavoro con prospettive concrete o la tutela dei prodotti agroalimentari nazionali, riqualificazione della sanità e molto altro che dia uno slancio e vigore in questo nostro mondo dove gli ideali e la disponibilità verso il prossimo si stanno sottigliando sempre di più. Alfio Di Marco resp. Comunicazione e Propaganda Fiamma Tricolore