VENEZIA – AFFONDA NEI PROBLEMI LA CITTÀ LAGUNARE

Le Pantegane hanno invaso Venezia. Se ne calcolano più di 200.000, in media 4/5 per abitante, nonostante che il comune di Venezia abbia speso 720.000 Euro per la derattizzazione nell’anno 2008. I gabbiani si sono ormai insediati nel centro storico e agiscono in collaborazione con i ratti causando danni e sporcizia. L’invasione dei volatili è iniziata nel 2000, il Comune ha iniziato la reazione solo nel 2003 con monitiraggi e censimenti. (???) Gli edifici storici di Venezia continuano a essere lordati dai colombi e dai loro escrementi. Nonostante ciò il Comune canta vittoria per la chiusura della vendita di mais nell’area Marciana (infatti i colombi sporcano solo lì…) ma si deve registrare comunque il deteriorarsi della situazione a livello della presenza e delle “schittae” (cacca di colombi). Nonostante lo pseudo-ecologismo catto-comunista (vedi il fallimento dichiarato da Paolo Cacciari e Luana Zanella sulle famose targhe alterne in terraferma che hanno fatto tribolare per mesi un intera popolazione di automobilisti) lo specchio d’acqua di Venezia è pieno di sacchi d’immondizia sfondati e bottiglie (di vetro ma anche di plastiche quindi care agli ecologisti) che galleggiano nei canali. Cacciari difendendo l’opera della raccolta differenziata incolpa il turismo selvaggio salito a 18.000.000 di presenze a tutto il 2008. Va aggiunto che, oltre a ridimensionare l’affluenza negli aeroporti scarica sacco-pelisti, serve un’autentica stretta a livello di mercato turistico su chi può e chi non dovrebbe venire in un tale delicato contesto morfologico-ambientale quale Venezia. A parte il culto del comunismo castrista, delle casermette dei centri sociali e del buonismo becero cattolico, il comune di Venezia non ha proprio idee ne progetti per salvare il futuro della città. La stessa espressione d’arte e di talento sembra irrimediabilmente scomparsa ma Cacciari sostiene che esiste la Biennale. Non c’è quasi più un cinema a Venezia ma il Sindaco afferma che esiste il caposaldo della mostra del Cinema. Cacciari sostiene anche che Venezia è al centro dell’attenzione mondiale: riteniamo che ciò sia dovuto alle rogne di cui sopra ma personalmente il sottoscritto ricorda l’attenzione della stampa britannica quando il Cacciari con il nipote Tommaso nel luglio 2003, e all’epoca quest’ultimo forse ancora non lo riteneva un manipolatore come qualche anno dopo rivelerà alla stampa, con i no-global vennero immortalati durante l’assalto del consolato Britannico all’Accademia per via della seconda guerra del golfo. Per tutta risposta la stampa Inglese invitò semplicemente i turisti Britannici a non visitare Venezia quell’anno provocando così un’emorragia di 150.000 turisti che disertarono la città con buona pace di albergatori e addetti ai lavori del turismo e della ristorazione. E c’e’ inoltre chiaramente il dannoso problema dei finanziamenti a pioggia che rende Venezia la ” Palermo del Nord-est”, vedi legge speciale su Venezia del 1973 pretesa dai colossi sindacali dell’epoca di Marghera allo scopo di imporre a essa una connotazione assistenzialista, una delle tante ragnatele politiche che hanno creato una matassa di tela da più di dieci miliardi di Euro erogati e Cacciari sostiene che Venezia attende altri 38 milioni di Euro dal CIPE. E avanti così non cambia e non si sistema nulla in un scenario siciliano di soldi che arrivano ma non si mai dove vanno e Venezia nel frattempo marcisce. Caro Berlusconi altro che “Partito del sud” e le minacce provenienti da coloro che pretendono i soldi al mezzogiorno.

(Roberto Quintavalle – MS-Fiamma Tricolore)