VERONA – NUOVE POLEMICHE SUL CIE: “ DIBATTITO ”

L’Arena IL GIORNALE DI VERONA

Giovedì 24 Giugno 2010 CRONACA Pagina 9 IMMIGRAZIONE. Dopo la sfuriata degli assessori comunali, che accusano Tosi di non essersi consultato, anche i partiti all’attacco Nuove polemiche sul Cie: “ Dibattito ” Conta: “Se la scelta cadrà su Verona, almeno che ci si confronti. E poi ci sono altre sedi più idonee”. Miglioranzi:” Un CIE in ogni Provincia!” È strappo sui Cie. Tiene ancora banco la polemica fra Pdl da una parte e Lega Nord e sindaco Flavio Tosi dall’altra sull’ipotesi di creare un Centro di identificazione ed espulsione di immigrati clandestini nel territorio comunale di Verona. In particolare nella caserma Pietro Schiavo, situata in via Gelmetto 68, in zona Sacra Famiglia, fra Cadidavid e La Rizza. Zona proposta dal sindaco al ministro dell’Interno Roberto Maroni e al presidente della Regione Luca Zaia, nel caso il Cie del Veneto venisse insediato a Verona. L’AFFONDO. Dopo la sfuriata degli assessori comunali del Pdl che hanno lamentato il fatto che nella Giunta di Palazzo Barbieri non si sia discusso della proposta e hanno chiesto a Tosi se sul tema parla da militante leghista o da sindaco, lo scontro si allarga ai partiti ! di maggioranza. È il consigliere regionale del Pdl Giancarlo Conta, ex Forza Italia, vicecoordinatore dei pidiellini per la città, a rincarare la dose. «Il nostro partito condivide la presa di posizione dei nostri assessori», dice, «e conferma che se la scelta di un Cie deve cadere proprio su Verona almeno bisogna discuterne, sia nella Giunta sia fra nella coalizione di maggioranza. Secondo noi in Veneto ci sono luoghi più idonei rispetto alla provincia di Verona, che non sempre deve dare la propria disponibilità a risolvere questo tipo di problemi. E lo diciamo tanto più in un momento in cui la Lega è piuttosto ondivaga». A che cosa si riferisce? «Il sindaco Tosi dice una cosa e altri esponenti e parlamentari della Lega ne dicono un’altra. Siamo piuttosto stanchi di avere alleati di Governo a Roma che poi a livello locale ci vanno contro». Il vicepresidente leghista della Provincia e presidente della Quint! a circoscrizione (Borgo Roma, Cadidavid) Fabio Venturi ha dich! iarato che la Lega ha dato la disponibilità a un Cie in provincia di Verona per «coerenza e responsabilità», in linea con le decisioni assunte dal Governo di creare quattro Cie di cui uno in Veneto, con il voto anche del Pdl. SICUREZZA. A sostegno della posizione del sindaco e della Lega arriva però Andrea Miglioranzi , esponente della Fiamma Tricolore e capogruppo della Lista Tosi in Consiglio comunale. «Sui Cie il sindaco ha preso una posizione corretta avanzando una proposta sul tavolo politico», commenta, «anche se non si è deciso nulla. Si è solo relazionato con il ministro Maroni e con il presidente Zaia per individuare una possibile soluzione nel caso il Cie si facesse a Verona e ha già spiegato che, se si farà qui, si condividerà. E comunque con un Cie non c’è da aver paura». Miglioranzi fa un parallelo: «Il carcere di Montorio ha livelli di sicurezza elevati e non comporta alc! un disagio per chi vi abita vicino, anche quando vengono trasportati delinquenti. Io non penso che i clandestini siano delinquenti e comunque non vedo quali disagi potrebbero derivare da un Cie, che pure dovrà avere il massimo di sicurezza, con nuove forze di polizia. Io farei un Cie in ogni provincia. E chi non è a favore vuole la legalità e la sicurezza solo a parole».