VERONA – UNA LISTA DI MODERATI DEL PD PRO GALAN ALLE REGIONALI?

In questi giorni ha fatto capolino sulle pagine dei quotidiani locali la polemica sulla proposta “provocatoria” del Sottosegretario all’Economia e Coordinatore regionale del PdL, Alberto Giorgetti, circa la possibile creazione di una lista civica aperta a personalità moderate del PD in appoggio al governatore uscente Giancarlo Galan alle regionali del 2010. Le critiche non si sono fatte attendere né tra gli avversari del centro-sinistra né all’interno dello stesso schieramento di maggioranza. La “provocazione” di Giorgetti in realtà ha poco di ferragostano, la campagna per le regionali è in atto già da qualche tempo e c’è chi “scalda i motori”, magari per mascherare l’attuale mancanza di candidature credibili alternative al solito Galan nell’ambito PdL. In verità nel centro-destra sembra essere la Lega ad avere gli uomini giusti (Tosi e Zaia in primis) da poter spendere efficacemente. Senza dimenticare poi che Veneto e Lombardia sono le regioni che la Lega ha chiesto di governare e su cui sa di poter puntare in maniera concreta. All’interno della polemica c’è stato chi come l’ex consigliere e capogruppo di AN in Comune (attualmente presidente di Amt) Massimo Mariotti, sembra aver meno digerito le affermazioni di Giorgetti che a suo dire potrebbero ulteriormente aggravare la “crisi d’identità” di tanti elettori ex AN che mal digerirebbero l’eventuale presenza di moderati di centro-sinistra che andrebbero ad ingrossare le fila già cospicue di ex socialisti ed ex democristiani accasatisi nel Pdl, questo a scapito di una forte identità politica di Destra. A margine delle legittime e comprensibili considerazioni di Mariotti , che comunque non ci riguardano, vorrei puntualizzare un particolare laddove egli dice «… Molti elettori di destra, legati ad una cultura identitaria, già hanno mal digerito la sparizione della Fiamma dal simbolo e la confluenza in un contenitore più grande… » da cui il lettore potrebbe erroneamente evincere che la Fiamma è sparita tout cort. La “fiamma” a cui si riferisce ovviamente Mariotti è quella che era presente sul simbolo di Alleanza Nazionale, ma la fiamma non si è affatto spenta e arde nel simbolo del movimento sociale Fiamma Tricolore. Scrivo queste righe non in polemica con Massimo Mariotti ma per evitare eventuali fraintendimenti. Per quanto riguarda i valori della “destra”, credo che nel Pdl tutto il peggio vi sia ampiamente rappresentato (al fianco ovviamente anche di uomini comunque stimabili e stimati), a mancare è invece un’anima autenticamente sociale e nazionale rappresentata solo in parte nel centro-destra dalla corrente di destra sociale dell’ex AN, qui in Veneto sempre più compressa politicamente da altra correnti politiche, ma orgogliosamente rivendicata e incarnata all’esterno del bipolarismo proprio dal partito della Fiamma Tricolore, attualmente l’unica fiamma degli italiani che non ha tradito, non ha rinnegato e non ha problemi di digestione.

(Luca Zampini –  Segreteria provinciale Movimento Sociale Fiamma Tricolore)