VICENZA – CASO-MENSA CHIUSO, LITE A CENTRODESTRA

IL GIORNALE DI VICENZA
Venerdì 26 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 30 
   SCUOLE. Le nove famiglie “morose” hanno aderito al servizio. In Provincia tutti i capigruppo tranne la Lega firmano un ordine del giorno del Pd

Caso-mensa chiuso, lite a centrodestra

Il vescovo Nosiglia: «Non possiamo avallare in alcun modo forme di discriminazione dei ragazzi»

Tutti i moduli sono stati consegnati all’ufficio scuola. D’ora in poi, come già accaduto negli ultimi giorni, saranno ordinati i pranzi per tutti gli studenti. Le famiglie degli studenti che ancora mancavano all’appello hanno consegnato la richiesta per il servizio mensa scolastica. «Abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, sensibilizzando le famiglie – dichiara il sindaco Milena Cecchetto – tutti hanno aderito al servizio mensa. A volte è difficile, ma la civile convivenza richiede come presupposto fondamentale il rispetto delle regole. Da parte di tutti».
LA SPACCATURA. Se nelle mense la situazione ha raggiunto la normalità la discussione si sposta nella sfera politica. Ieri pomeriggio infatti la notizia che tutti i gruppi che compongono il consiglio provinciale, compreso il PdL, hanno aderito all’ordine del giorno presentato da Matteo Quero del Pd e che verrà discusso nella seduta di martedì. Unica eccezione è rappresentata da Lega Nord. L’adesione dei rappresentanti PdL crea, di fatto, una spaccatura e una netta presa di posizione sulla questione. Nel testo infatti si legge: “Il Consiglio provinciale esprime la propria condanna per quanto accaduto e stigmatizza l’operato dell’Amminis trazione Comunale di Montecchio e si impegna a farsi parte attiva, attraverso il proprio assessore ai servizi sociali, affinchè possa dirimersi positivamente l’attuale conflittualità tra le famiglie inadempienti e l’Amministrazione Comunale di Montecchio e a fare in modo che non abbiano mai più a ripetersi situazioni del genere”.
Sull’adesione Quero si dice soddisfatto: «È una grande assunzione di senso di responsabilità di tutti i partiti politici. Capisco il diniego della Lega e il loro evidente imbarazzo».
IL VESCOVO. Sull’accaduto, seppur indirettamente, è intervenuto ieri il v! escovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia. Il vescovo, durante l’incontro pasquale con le persone diversamente abili a Dueville, ha voluto rivolgere un appello alla società intera perché si faccia più attenta alle necessità delle fasce più povere e fragili della popolazione: «Non possiamo avallare in alcun modo, nella scuola e nella società, forme di discriminazione o di penalizzazione dei ragazzi diversamente abili o di ogni altro ragazzo proveniente da famiglie in difficoltà – ha affermato -. Gli eventuali problemi di ordine economico o per la carenza di personale di sostegno, vanno risolti a monte. Ma ai ragazzi non va fatto mancare niente di ciò che è dato a tutti gli altri compagni».
LE REAZIONI. Nella giornata di ieri si sono aggiuntialtri commenti alla decisione della giunta. Gabriele Tasso, responsabile Valchiampo del Movimento sociale Fiamma Tricolore, chiede al Consiglio comunale di sfiduciare il sindaco. Vittoria Franco, senatrice Pd, si chiede «dove andrà a finire la scuola pubblica nell’epoca della Destra». Tina Cupani, segretaria provinciale Cisl scuola, loda l’atteggiamento degli insegnanti e dei dirigenti scolastici. L’assessore regionale Elena Donazzan chiosa: «Il caso di Montecchio è solo la punta di un iceberg».