Viterbo 28.01.2018 – IL MS FT IN LUTTO PER L’IMPROVVISA DIPARTITA DEL SUO PRESIDENTE ALESSANDRO BORDONI

Si è spento improvvisamente stamattina, all’età di 94 anni, il professor ingegnere Alessandro Bordoni, per decenni presidente dell’Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana di Viterbo.

I funerali si terranno mercoledì mattina, 31 gennaio 2018, alle ore 10.30, nella Chiesa di Santa Maria del Paradiso, in via del Paradiso a Viterbo.

Nato il 1 luglio 1923 a Bassano del Grappa (Vicenza), figlio di un decorato della prima guerra mondiale, Alessandro l’8 settembre del 1943 non accettò l’ignobile armistizio e aderì immediatamente alla Repubblica Sociale Italiana.

Arruolato nella Guardia Nazionale Repubblicana fu inviato a frequentare il corso da Ufficiale ad Orvieto. Rientrò a Viterbo con il grado di caporal maggiore allievo ufficiale e prestò servizio agli ordini del Console Ennio Cavina.

Nel dopoguerra aderì al Movimento Sociale Italiano di cui fu consigliere comunale e insegnò matematica e fisica a generazioni di viterbesi. Presidente per molti anni dell’UNCRSI di Viterbo, nell’ottobre scorso, durante la tradizionale cena sociale, aveva lasciato la carica a Romano Sini di Vetralla.

“Siamo convinti – aveva detto Bordoni in quell’occasione – che l’unione di tutti i cittadini italiani servirà a superare le divergenze e gli interessi di parte per operare, uniti e coesi, in difesa della nostra identità, della nostra cultura e delle nostre millenarie tradizioni. I combattenti della RSI, oggi come ieri, sono al servizio dell’Italia.”

Unione Nazionale Combattenti RSI, presidenza provinciale di Viterbo
Continuità Ideale, Viterbo

fonte: http://www.lacitta.eu/cronaca/34328-l-unione-nazionale-combattenti-della-rsi-in-lutto-e-scomparso-il-professor-ingegnere-alessandro-bordoni-combattente-dell-onore.html
“Camerata Alessandro Bordoni, presente!”. È il saluto, ripetuto tre volte, al professore ed ex presidente dell’unione nazionale combattenti della Rsi sul sagrato della chiesa del Paradiso, dove sono stati celebrati i funerali del 94enne.

“Il professor Alessandro era una persona a me cara – ha detto don Egidio nell’omelia -. Nella sua vita ha sofferto, perché le sofferenze fanno parte della vita di tutti gli uomini. Ma le ha sempre superate, arrivando alla veneranda età di 94 anni. Ha sofferto, ma ha avuto anche un’esistenza gioiosa e ricca di soddisfazione. Ha insegnato a intere generazioni di studenti, lasciandogli nel cuore una formazione intellettuale e scientifica. Ha scritto libri, e questo gli fa onore. Ma ha sempre messo al primo posto la passione per l’insegnamento e il desiderio di aiutare i ragazzi in modo scientifico. E i suoi alunni hanno potuto toccare con mano la sua intelligenza. E non va dimenticato neppure il suo impegno sociale”.

Bordoni, professore di matematica in pensione, durante la seconda guerra mondiale è stato caporale della guardia nazionale repubblicana di Viterbo e, nel dopo guerra, consigliere comunale per il Movimento sociale italiano. E fino a ottobre dello scorso anno, è stato anche presidente dell’unione nazionale combattenti della Rsi.

A nome dell’Uncrsi, Silvano Olmi, prima di recitare la preghiera del legionario, ha ricordato Bordoni come “un amico, un camerata, un uomo, un marito e un professore esemplare. Ed esemplare è stato il modo in cui, come politico, ha rappresentato la terra di Tuscia e il Viterbese tutto. Raccontava sempre – continua Olmi – di quando ‘si sentì male’ quando l’8 settembre del ’43 arrivò in piazza della Rocca e trovò cataste di fucili abbandonati dai soldati che erano andati via. Lì iniziò la sua ‘avventura’ con la Repubblica sociale italiana. Il prossimo 11 febbraio avrebbe dovuto partecipare alle commemorazioni del massacro delle foibe, ma non ci è riuscito”. L’ultima apparizione pubblica di Bordoni risale al 28 ottobre scorso, quando partecipò alla tradizionale cena dell’Uncrsi in occasione dell’anniversario della marcia su Roma. Quella sera esortò i presenti a “tenere sempre alto lo spirito della patria e dell’idea, in difesa della nostra identità, della nostra cultura e delle nostre millenarie tradizioni. I combattenti dell’Rsi, oggi come ieri, sono al servizio dell’Italia”.

Sul sagrato della chiesa, prima che la salma partisse per Goito (Mantova), terra d’origine di Bordoni, il professore è stato salutato dai presenti. “Camerata Alessandro Bordoni, presente!”. Ripetuto tre volte. E qualcuno ha anche fatto il saluto romano.

In tanti si sono stretti al dolore della moglie Franca.