“Viterbo ai limiti della povertà sociale”

Fiamma Tricolore, De Angeli: “Viterbo ai limiti della povertà sociale”

13 dicembre 2012

deangeli200

VITERBO –  “Non v’è dubbio alcuno che l’Unione Europea sia fiera della donazione del nostro ultimo rigo sangue, ma ciò che più sta a cuore a me e a Fiamma Tricolore è senza dubbio la situazione di drammaticità vissuta dai cittadini,  i commercianti e soprattutto i giovani della città di Viterbo; al mio partito poco piacciono le rassicurazioni tarocche in politichese stretto dei Tg, a noi che abbiamo da sempre visto l’europa come un pesante e pericoloso fardello per il nostro paese, piace parlare un linguaggio italiano ed in particolare rivolto a chi nella nostra città vive e lavora.

Dal Rapporto Stato Province del Lazio emerge che la disoccupazione giovanile a Viterbo è passata durante il “governo” Monti dal 29,7% al 43,4% in poco più di un anno, nello stesso periodo più di 1973 dipendenti viterbesi di vario titolo hanno perso il proprio posto di lavoro, circa 500 lo perderanno entro i primi due mesi del prossimo anno, 132 attività commerciali hanno abbassato le saracinesche, 245 artigiani hanno cessato di donare il loro vitale apporto alla città e 283 società di vario genere non vedranno il 2013, non contando le centinaia le abitazioni sequestrate per insolvenza e migliaia i sequestri di autoveicoli, stipendi, pensioni ed altri beni di vario titolo, da parte di agenzie di riscossione, che sicuramente nessuna agenzia di rilevazione dati avrà mai l’interesse di censire.

A coronare questa collassante situazione di disagio, c’è la richiesta di immediato rientro di fidi e scoperti, ad opera di alcuni istituti di credito (guarda caso in concomitanza dell’annunciata crisi dell’attuale “governo”) ai danni di qualche piccolo commerciante e qualche medio imprenditore che da qualche giorno, si sono visti sbattere dinnanzi ad un insanabile muro di debiti determinando ricorsi al locale pronto soccorso a causa di inevitabili malori. A tal proposito, solo a titolo informativo, mi preme ricordare ai responsabili di tutte le angherie sopra descritte, che l’Art. 580 del Codice Penale Italiano recita in tal guisa: “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni”.

Non è certo quindi lo sconosciuto spread, i bund o i ricatti tedeschi a preoccupare le nostre famiglie, ma la previsione di una sconosciuta povertà e l’inizio di un Natale grigio coma mai vissuto prima, forse, come dicono i più anziani e gli istituti statistici, degno di un immediato dopoguerra.

Diventa per noi ora difficile cercare di capire come (da previsioni dell’attuale governo) nel 2016 si riacquisterà una pseudo dignità umana nella nostra città, quando in quella data il 90% dei nostri giovani sarà obbligatoriamente migrato in altri stati e Viterbo non sarà più oggetto dei film, del Maresciallo Rocca, ma di western alla Sergio Leone nel ruolo della “città fantasma”; per questo motivo non ce la sentiamo di sostenere ne l’attuale governo ne chi lo difende a spron battuto e ci impegniuamo sin d’ora a far valere, nella prossima tornata elettorale, una destra senza casta che riporti un minimo di serenità nella nostra meravigliosa cittadina”.
Il Commissario Msi Ft Viterbo
Leonardo De Angeli
(foto)

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