VITERBO – Comunicato stampa su “occupazioni abusive”

Leonardo De Angeli di Fiamma Tricolore denuncia pubblicamente che “nella nostra città non esiste nessuno in grado di mettere fine alle ignobili occupazioni abusive con scasso delle case popolari assegnate dall’amministrazione comunale agli anziani viterbesi, lasciate vuote solo per pochi giorni spesso a causa di ricoveri ospedalieri o visite ai figli lontani. L’ennesimo caso (di decine solo nell’ultimo anno) è quello registrato due giorni or sono in via Tagete, ai danni di una vecchina 81enne che al ritorno da un breve ricovero ospedaliero, ha trovato la sua abitazione scassinata ed occupata da una giovane donna che vive di espedienti. Dietro all’immobilismo più totale delle istituzioni, il dramma vissuto dagli anziani, particolarmente attaccati alle loro poche cose, che si vedono messi da un giorno all’altro in mezzo ad una strada, attorniati dalla glaciale indifferenza più totale. Inaudito, offensivo e sconcertante per una sedicente società civile, cedere passivamente a qual si voglia volgare ricatto perpetrato da individui che violano le più elementari regole della legalità riguardo alla proprietà privata. A quando, ci chiediamo perplessi, l’uso legalizzato della pistola e il cinturone per difendere con sfide “all’O.K. Corrall” ciò che è nostro di diritto, dato il totale abbandono in cui versa la nostra civile legalità? I cittadini viterbesi sono stanchi ed esterrefatti dinnanzi a tali avvenimenti, vivono in una città dove da anni, per evitare inutili perdite di tempo, non si denunciano ormai più i furti delle autoradio nelle auto, vivono nel terrore di trovarsi in casa un malvivente, non tanto per la paura stessa di essere derubati, ma per il terrore di ferirlo durante una eventuale colluttazione per sacrosanta legittima difesa, e venire accusati poi di aggressione o tentato omicidio, o magari finire in galera per aver difeso casa, moglie e figli, vivono con la legge di una città che ormai non tutela più le aggressioni verbali o fisiche alle donne che la sera rientrano dal lavoro o semplicemente fanno due passi in centro, ma le accusa vigliaccamente di voler volutamente girare da sole a loro rischio e pericolo, e a loro addossa tutte le ignobili conseguenze, come se passeggiare fosse un rischio calcolato. Fiamma Tricolore dice basta a tutto questo; rivogliamo la nostra città e con essa l’applicazione di tutte le leggi elementari che la tutelano, e per questo siamo disposti prima a scendere in piazza a breve per gridarlo a gran voce e poi ad agire politicamente presso il Ministero competente al fine di segnalare quanto sta avvenendo in una “tranquilla”, sino a poco tempo fa’, cittadina laziale”.

IL COMMISSARIO FIAMMA TRICOLORE