VITERBO – “Viterbo alla soglia del collasso commerciale”

DE ANGELI: “VITERBO ALLA SOGLIA DEL COLLASSO COMMERCIALE”STAMPA 27-2-13 – VITERBO AL COLLASSO

(NewTuscia) – VITERBO – Credo che purtroppo a nessuno sia sfuggito il fatto che la nostra città versi in una condizione di estrema criticità; eccezion fatta per l’inossidabile Corso Italia, non certo inviolato dalla crisi ma risparmiato solo perchè occupato per la maggior parte da franchising nazionali, il nostro centro storico per la maggior parte della settimana assume sempre più l’aspetto di una città fantasma. Per gli amanti dei numeri, 15 le serrande sigillate in Via dell’Orologio Vecchio, 12 nella centralissima Via Saffi, 7 in Via Cairoli, 13 i cartelli affittasi su Via Cavour etc etc, per giungere alla desolazione piu’ completa nelle vie meno transitate quali Via della Pace o Via Mazzini. Quanto ancora dovrà farsi attendere il culmine di questa surreale agonia, quanto tempo trascorreremo inermi al capezzale di questa stupenda città senza attuare il benchè minimo provvedimento risolutorio??? Nei prossimi giorni alcuni degli esercizi commerciali “storici “ all’interno delle mura, giungeranno alla chiusura, e un cospicuo numero di essenziali pubblici esercizi, come tristemente annunciato, getterà la spugna strangolato da affitti fermi ancora al tempo della “bella Italia”, dalla crisi dilagante e dalla morsa assassina del mai compianto governo Monti; i pochi sopravvissuti e i sopravviventi, soffrono debiti passivi incolmabili a causa di mensilità di affitto arretrate dovute sia a privati che alla stessa Amministrazione Comunale; l’inarrestabile concorrenza orientale in continua espansione, mina inesorabilmente il settore dell’abbigliamento e dell’elettronica, vantando dal 2010 ad oggi ben 123 vittime tra i negozianti viterbesi sotterrati dal vento del sol levante. Ora mi chiedo, vorremo ancora riempire di inutile inchiostro nei prossimi giorni programmi elettorali altisonanti partoriti da partiti e movimenti politici senza alcuna dignità morale, pregni di “termalismi fantasma, turismo fantascientifico, incoming delirante, aeroporti lunari, fiorenti territori inesistenti, anelli, semianelli e varianti intergalattiche e sproloqui assortiti su una fiorente città d’arte, o magari molto più coerentemente e verosimilmente si troverà finalmente il modo di rinegoziare un’economia colpita a morte in luogo della implacabile realtà che stiamo vivendo??.

Riusciremo in breve tempo, a far rientrare a casa se non altro la minima parte, delle centinaia di ragazzi partiti da Viterbo durante l’anno appena trascorso, alla volta delle piu’ importanti capitali europee e non , alla ricerca di quel minimo indispensabile che noi non siamo assolutamente riusciti a garantire nella loro citta, deludendo in tal modo ogni loro sacrosanta aspettativa, o tenteremo di riempire loro di nuovo, come si confà ad una regolare campagna elettorale, la testa di stravaganti pallonerie politichesi??

Ad oggi il “point of no return” per la nostra città non si colma più in un lontano orizzonte, ma solo a pochi centimetri da nostro naso, e la totale paralisi del centro storico e dei quartieri estremi sembra sempre più un fattore non emendabile, ma se, una volta tanto, riuscissimo a sfruttare la nascente campagna elettorale come una leva pubblica e non come consuetudine per un mero obbiettivo personale, impegnando gli sforzi comuni nel rilancio della nostra vitale economia, si potrebbe ben sperare in un risultato che se pur minimo, colorerebbe sicuramente il grigio cammino che ci accompagnerà impietoso sino alla consultazione elettorale, ristabilendo sicuramente nei nostri concittadini, quel minimo di fiducia nei confronti della politica stessa, e donandogli quella boccata di ossigeno che aspettano da anni.

IL COMMISSARIO FIAMMA TRICOLORE – Leonardo De Angeli